venerdì 1 febbraio 2013

La vita secondo Jane Austen di William Deresiewicz e intervista all'autore

Il nostro Club del Libro al suo secondo mese, dopo la vittoria in sondaggio con altri due libri, ha letto con piacere La vita secondo Jane Austen di William (Bill) Deresiewicz e per l'occasione è stata fatta anche un'intervista all'autore che pubblicheremo sotto le recensioni del romanzo/saggio.

Chi ha letto del nostro Club del Libro (su facebook) saprà che il motto è "indagare su quali trovate commerciali che usano nel proprio titolo nomi correlati a Jane Austen" sia il più degno o degni!
In realtà poi il Club si sviluppa in lungo e in largo anche verso autori correlati a Jane, come Georgette Heyer in prossima lettura a Febbraio con Sophy La Grande, fino alla rilettura dei libri della stessa, come  per il mese appena passato di Gennaio in celebrazione di Orgoglio e Pregiudizio. Al termine della lettura ci siamo decise a "promuovere o rimandare" l'autore in questione, e per il mese del Signor William (per gli amici Bill) D, è stato a nome di tutte promosso, anche se con qualche nota o meglio dubbio sulla totale veridicità di elementi della sua vita che nel saggio collega, capitolo per capitolo, al romanzo Austen!
Possiamo dire quanto meno che ha superato Allegra Goodman, mese di Novembre, con il suo La collezionista di ricette segrete che di Jane Austen non aveva assolutamente nulla, ma che nelle recensioni è stata misteriosamente paragonata alla scrittrice britannica! Misteri editoriali!

Tornando al Signor D. ci siamo tutte trovate pressoché d'accordo nel promuoverlo e vi lasciamo in merito una stralcio dell'intervista, a cui tutte le iscritte al club hanno partecipato con la composizione di domande, fatta al termine della lettura e a cui il Signor William ha prontamente e molto gentilmente risposto!
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Intervista al'autore di La vita secondo Jane Austen, William Deresiewicz

Il Club: Per iniziare, vorremmo chiederle del primo capitolo del libro. Analizzando Emma, dice di aver scoperto il valore delle piccole cose di tutti i giorni. Si è avvicinato ad altri autori che hanno fatto lo stesso, similmente o in maniera diversa, come ad esempio Elizabeth Gaskell con Cranford o J.R.R. Tolkien con Lo Hobbit?
Bill: Jane Austen mi ha permesso di apprezzare autori come Elizabeth Gaskell, George Eliot, e ovviamente, Virginia Woolf. Devo confessare di non aver letto Tolkien da quando ero bambino. Ovviamente, si mescola un sacco di incanto con il quotidiano, quindi non è esattamente la stessa cosa.


Il Club: Ci rendiamo conto, ora come prima, che Jane Austen ha cambiato la vita e ispirato le idee di molti, incluso lei stesso. Come pensa che Miss Austen ci riesca? Come può questa donna, che ha vissuto 200 anni fa, plasmare le nostre decisioni, percezioni e menti?
Bill: Beh, questo è il mistero dell'arte in generale, non è così, non solo Jane Austen? È vero di Shakespeare o Dante, allo stesso modo. E non sono sicuro che sia neppure possibile spiegare quel mistero, eccetto dire che mentre molte cose delle nostre vite cambiano, socialmente e tecnologicamente, ci sono cose che sono permanenti nella natura e vita umana, e ad un livello fondamentale, le storie non cambiano affatto.


Il Club: In ogni capitolo, lei da un'analisi del libro in termini di temi, storia ed esperienze della vita di Jane Austen, oltre alla sua, che si collegano ad essi. Si è reso conto che la sua vita era simile a ciò che leggeva nei libri di Jane Austen mentre li leggeva o quando ha deciso di scrivere il libro?
Bill: Mi sono reso conto di queste cose, se non sempre la prima volta che ho letto i romanzi, allora quando le cose di cui parlo del libro mi sono successe. Ma certamente, scrivere il libro mi ha aiutato a capire molto di più come tutto questo è successo, oltre ad aiutarmi a ricordare molti dettagli della mia vita che avevo dimenticato. Il libro copre il periodo all'interno del quale avevo dai 26 ai 32 anni, ma l'ho scritto quando ne avevo 46.


Il Club: Sappiamo, anche per nostra esperienza, che le Janeites possono essere molto critiche. Molti prequel, sequel e versioni riscritte di Jane Austen sono state osservate con un sopracciglio sollevato da parte delle fans. Come è cambiata la sua vita dopo la pubblicazione del libro? Ci sono state Janeites nel mondo che hanno cercato di contattarla (come abbiamo fatto noi)? Come hanno risposto al libro?
Bill: Avete ragione. Ho decisamente sentito un sacco di Janeites – qualcosa me lo sarei dovuto aspettare, ma non fu così. Ho sentito un sacco di gente via e-mail, e ci sono state Janeites a tutti gli eventi sui miei libri. Per lo più la gente è stata molto accogliete. Ho appena tenuto una conferenza al JASNA a New York che ha avuto un'accoglienza molto calorosa. Ma c'è sicuramente anche un fattore di sospetto. A volte le persone si siedono lì, in prima fila, con le braccia incrociate e poi mi pongono domande, dopo, che sono sicuramente progettate per farmi commettere un errore o dimostrare la loro conoscenza superiore. Le persone possono essere molto possessive riguardo a Jane Austen.


Il Club: Ed infine, che domanda vorrebbe porre a Jane Austen se ne avesse l'opportunità? Che cosa pensa che risponderebbe?
Bill: Beh, vorrei scoprire tutte le cose della sua vita che non conosciamo. Ma se potessi porre solo una domanda, le chiederei perché non si è mai sposata. Parlo di questo nel libro: penso che sia perché sapeva che non poteva essere una moglie e una scrittrice allo stesso tempo. Ma vorrei sentire la vera storia. Probabilmente, lei direbbe che non sono affari miei!

Il Club: C'è stato un personaggio maschile dei libri della Austen con cui si è identificato? Quale personaggio maschile ha apprezzato di più?
Bill: Resterete sorpresi, ma non mi sono mai identificato molto con nessuno dei protagonisti, eccetto Henry Tilney. Forse Mr Bennet, prima che realizzassi che razza di idiota è. Più recentemente, il Capitano Benwick, per cui ho sempre tifato perché sposasse Anne. Non sono sicuro di che cosa tutto questo dica di me.


Il Club: Grazie ancora per l'attenzione: speriamo che queste piccole domande siano interessanti per lei come lo sono le domande per noi. Faremo leggere le sue risposte al Club del Libro e le faremo sapere qual è il feedback.
Bill: Spero sia quel che volevate. Sono decisamente in attesa del feedback.

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Recensioni sul romanzo, dalle nostre lettrici su facebook:

"Nel complesso un libro che non rivela grandi segreti, ma che con semplicità e leggerezza fa un parallelo tra quello che l'autore vive, con quello che l'autore studia. Un libro veramente alla portata di tutti, consigliato più a chi la Austen l'abbia letta, piuttosto a chi non l'ha letta, in modo da non perdere la magia della prima volta...soprattutto di Orgoglio e Pregiudizio." Ilaria L.

"A me il libro è piaciuto. Ho trovato le sue analisi sensate e, a volte, illuminanti. Quello che mi ha fatto storcere il naso, è stato il suo voler far credere che leggere i libri di JA abbia influenzato la sua vita. I suoi aneddoti quotidiani non mi hanno convinta per nulla. Ho sentito la cosa molto forzata.." Jessica P.

"Io l'ho trovato un saggio delizioso...lo scrittore mi ha fornito una chiave di lettura per nulla banale e/o scontata dei romanzi della mitica Jane, alternando l'analisi dei libri e dei loro personaggi con un po' di leggerezza tratta dal suo vissuto personale che ho letto con piacere... ovviamente le due cose dovevano necessariamente andare di pari passo perchè tale era la struttura del libro e gli aneddoti personali erano necessari a farci arrivare in maniera più diretta appunto "la vita secondo jane austen", per cui io non mi soffermerei a pensare ad eventuali forzature o ad incastri poco convincenti tra la vita di william e i romanzi di j.austen, ma piuttosto a coglierne il senso!! Il finale mi ha strappato un caldo sorriso invece: per quanto banali possano essere i lieto fine, io li adoro! Bravo William!" Manuela L.
Al prossimo mese dunque, Febbraio, Sophy La Grande di Georgette Heyer!

Il Club 

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Il Club "Sofà and Carpet" di Jane Austen's Fan Box